Chiesa del Carmine
Il monumento ha origini antichissime e fu edificato per la prima volta durante il periodo bizantino intorno al VI-VII secolo dopo Cristo. La chiesa venne costruita per essere dedicata al culto di San Michele Arcangelo e fu ottenuta trasformando in cripta una grotta naturale sita in contrada Tostine.
Presto si avvertì l'esigenza di ampliare gli ambienti dedicati al culto
del Santo sicchè si decise di costruire una cappella più grande in
superficie che venne completata nell'XI secolo. Nel 1521 i padri
carmelitani presero possesso della cappella e contribuirono a
restaurarla. La chiesa che restaurarono è sostanzialmente quella che
vediamo oggi salvo alcune modifiche apportate nella seconda metà
dell'800 allorquando la copertura in legno, andata distrutta a seguito
dell'incendio del 1854, venne sostituita da una volta in pietra.
I Padri Carmelitani introdussero a Mesagne il culto della Beata Vergine del Carmelo e per renderle omaggio fecero realizzare un quadro a Francesco Pulvisino da Putignano raffigurante la Vergine. A questo dipinto è legata molta storia di Mesagne. La tradizione vuole che, grazie alla intercessione della Vergine, il popolo mesagnese riuscì a passare indenne tra pestilenze e terremoti. Motivo per cui la Madonna del Carmine fu ploclamata protettrice e padrona della città nel 1651.
In suo onore il popolo mesagnese si raccoglie per partecipare ai solenni festeggiamenti della Madonna del Carmine e della Madonna di Febbraio .
