La porta grande
Al borgo antico attualmente è possibile accedere attraverso due eleganti porte conosciute come la Porta Grande e la Porta Nuova. Anticamente tuttavia esisteva una terza porta chiamata Porta Piccola la quale venne demolita definitivamente nel 1834 in quanto gravemente danneggiata dal terremoto verificatosi nel 1743. Essa sorgeva a sud, esattamente nel punto in cui l'attuale piazza Cavour si congiunge con piazza Matteotti.
La
Porta Grande sorge nella parte settentrionale del borgo e rappresenta
tutto ciò che rimane di quella che un tempo fu la cinta muraria, con le
sue 22 torrette difensive ed i suoi camminamenti. Eretta quasi
certamente nel XIII secolo, fu ricostruita nel 1784 dall'università di
Mesagne (l'antico comune), ignorando le volontà del feudatario padrone
della città, Giuseppe Barretta, che invece voleva abbatterla. Al
feudatario non rimase che una piccola soddisfazione: quella di inserire
il proprio stemma nobiliare vicino allo stemma araldico dell'università
di Mesagne. Quest'ultimo, costituito da un albero di palma affiancato
da due spighe di grano, appare ancora oggi ben visibile nella parte
superiore della porta a testimonianza del profondo legame da sempre
esistito tra il monumento e il popolo mesagnese.
La porta nuova
La
Porta Nuova invece fu costruita nel 1606 per mettere in comunicazione
l'antico centro abitato con il borgo nuovo che proprio in quegli anni
si stava sviluppando al di fuori della cinta muraria, nella parte
orientale del paese. La porta presenta una suggestiva scalinata che
contribuisce ad annullare il dislivello tra il centro storico ed il
borgo nuovo, ed un bellissimo trittico araldico raffigurante lo stemma
della famiglia Barretta, lo stemma dell'imperatore Carlo III e quello
dell'università di Mesagne.
