Gli scavi archeologici
I recenti scavi archeologici effettuati in diverse aree dell'agro mesagnese, dimostrano le antichissime origini della città. La Soprintendenza Archeologica per la Puglia ha portato alla luce due importanti insediamenti messapici, ancora oggi oggetto di studio: l'insediamento sito in contrada Muro Tenente ed il complesso archeologico racchiuso all'interno del centro storico.
A
Muro Tenente sono stati individuati numerosi nuclei abitativi
circondati da ampi spazi e strade lastricate nonchè alcune tombe
ricoperte da grandi lastroni di pietra. Le tombe più antiche, risalenti
al VII secolo a.c, ospitavano cadaveri rannicchiati su di un fianco
alla maniera dei seppellimenti preistorici mentre quelle costruite in
epoche successive ospitavano cadaveri distesi e presentavano pregevoli
corredi funerari costituiti prevalentemente da materiale ceramico
prodotto in loco o importato dalla Grecia.
Il sito archeologico ha suscitato l'interesse della libera università di Amsterdam che ha contribuito alla fase di scavo, portando alla luce moltissimo materiale esposto oggi in parte nel museo archeologico di Mesagne ed in parte nel museo archeologico nazionale di Taranto.
L'insediamento messapico sito all'interno del centro storico risulta essere probabilmente quello più interessante, sia dal punto di vista storico-archeologico che turistico.
Il complesso archeologico è posto proprio accanto alla chiesa matrice e presenta 6 tombe protette da muri e coperte da lastroni, databili al III-II secolo a.c. Sono altresì visibili una muraglia di pietre a secco, da identificarsi con la cinta muraria dell'insediamento, risalente al VII secolo a.c e un tracciato stradale che costeggia la muraglia per tutta la sua lunghezza.
Nel medioevo l'intera area fu occupata da strutture abitative e riempita di pietrame ed altro materiale.
