Chiesa Matrice
Nel cuore del centro storico cittadino si erge maestosa la monumentale chiesa matrice, dedicata a tutti i Santi. Presenta una imponente facciata barocca in carparo e pietra bianca spartita in tre ordini di cornicioni dove trovano posto ben 18 statue di santi scolpite da un ignoto scultore salentino nel XVII secolo.
L'edificio
religioso fu costruito fra il 1650 ed il 1660 su progetto
dell'architetto nonchè sacerdote Francesco Capodieci. Nato a Mesagne da
una coppia di contadini umili, estremamente colto e raffinato, il
Capodieci mostrò subito un certo amore per le belle forme
architettoniche, per la finezza dei dettagli. Ispirandosi alla ormai
solida esperienza artistica di Lecce (città che proprio in quegli anni
stava trasformandosi in un autentico gioiello barocco), il Capodieci
modificò radicalmente il volto della città arricchendola di complessi
monumentali dalle inconfondibili linee barocche eseguiti da maestranze
leccesi e locali.
La chiesa matrice fu edificata su un'altra precedente chiesa bizantina dedicata a San Nicola Vetere crollata misteriosamente il 31 Gennaio 1649. L'elegante cripta, posta al disotto dell'altare maggiore, è tutto ciò che rimane di questo antichissimo edificio.
A seguito del fortissimo terremoto, verificatosi il 20 Febbraio 1743, il monumento fu seriamente danneggiato. Venne restaurato e coperto a volta molto più tardi, tra il 1766 ed il 1770.
Entrando nell'imponente edificio con pianta a croce latina e unica navata, è possibile ammirare numerose tele di maestri mesagnesi e salentini. Tra queste ricordiamo la tela raffigurante Sant'Oronzo Vescovo e Martire, venerato a Mesagne perchè avrebbe salvato la cittadina dalla peste che colpì il Salento nel 1660. Nel dipinto si può vedere il Vescovo mentre implora la salvezza di Mesagne, della quale si distinguono la Porta Grande, il sistema difensivo ed il castello.
