Commento di un genitore
Nel ringraziarLa di averci dato tale opportunità mi preme raccontarLe la storia di mio figlio, un giovane studente universitario che tutti gli anni fa spola tra Gallipoli e Milano per motivi di studio.
Mio figlio studia architettura a Milano assieme a due suoi amici di infanzia con cui ha un ottimo rapporto fin dal tempo delle scuole elementari. Due sere fa ho accompagnato mio figlio alla fermata del pullman che lo avrebbe portato nel capoluogo lombardo. Intorno a lui decine e decine di ragazzi erano affaccendati nel caricare sul pullmann i pesanti valigioni aiutati dai genitori che a stento trattenevano la commozione. Alla partenza del mezzo anche io vengo colto da una forte emozione ma trattengo il respiro e saluto in maniera alquanto goffa tutti i ragazzi. Andate via giovani laureati, diplomati, esperti nei mestieri. Arricchite con la vostra professionalità, cultura , laboriosità, onestà i paesi che vi ospitano.Un’intera generazione, che avrebbe dovuto sostituirci in tutti i settori (scuola, ospedale, pubblica amministrazione, impresa, commercio, artigianato ecc.), manca, non c’è.
La nostra cittadina perde quel ricambio generazionale che è il motore di una società, quello che dà la spinta per progettare il futuro… quando proprio voi dovevate essere il nostro futuro.
Ciò che mi rattrista è che so che per voi la vita, pur trovando un lavoro, non è facile. Il fitto molto costoso della casa, quando si trova, vi fa spendere tanti soldi dello stipendio, con quello che resta è difficile a volte vivere dignitosamente. Come per i nonni, per i padri, anche per voi ci sono da fare sempre sacrifici, sacrifici. Quando invece sembrava tutto più facile delle precedenti generazioni. Personalmente io sto con voi, vorrei tanto che questo vostro partire fosse una libera scelta e non una costrizione. Ma non arrendetevi, trovate la forza di vivere serenamente nella vostra intelligenza che sicuramente saprà aiutarvi nei momenti difficili. Cercate di portare con voi sempre la speranza e la fiducia in un domani migliore. Inoltre ricordatevi che non siete soli, che avete una famiglia che vi saprà dare il meglio e sulla quale potrete contare.
Ho sentito il dovere di scrivervi queste poche parole, perché anch’io come voi ho fatto questa esperienza e quando tornavo a casa a Natale ero felice. Vorrei tanto che il vostro ritorno, seppure per pochi giorni, fosse pieno di speranze e di gioia. E quando vi vedrò sul corso pregherò affinché possiate rimanere per cambiare in meglio il nostro paese che veramente ha tanto bisogno di voi tutti.
Auguri e buona fortuna. Un anonimo.
