Il progetto grande Salento
L'allargamento dei confini dell'Unione Europea avvenuta in questi ultimi anni sta rappresentando per la Puglia, ed in particolare per il Salento, una importante occasione di sviluppo economico-culturale dovuta soprattutto alla favorevole posizione geografica che vede quest'ultimo come interlocutore strategico di tutti quei paesi che si affacciano sul versante orientale del Mediterraneo.
Per questo motivo si parla da un pò di tempo ormai del cosiddetto progetto "Grande Salento" che vede coinvolte le tre province di Brindisi, Lecce e Taranto. Non si tratta di una nuova regione creata ad hoc bensì di una nuova strategia di rilancio dell'intero territorio salentino.
Tra i primi settori sui quali intervenire rientrano le grandi infrastrutture, la tutela dell'ambiente, la formazione professionale, lo sviluppo rurale ed industriale. L'aereoporto Papola casale di Brindisi diventerà il "grande aeroporto del Salento" mentre il grosso delle attività commerciali ed industriali effettuate via mare si svolgeranno tra i porti di Taranto e Brindisi.
Gran parte del turismo si snoderà per le vie del Barocco e per l'antica terra dei Messapi. A tal proposito saranno rafforzate e soprattutto rese più sicure le principali arterie stradali che vanno dal distretto adriatico a quello ionico. Nel progetto rientra ad esempio la realizzazione della circonvallazione di Mesagne e di San Pancrazio Salentino (già in fase di costruzione) nonché la messa in sicurezza ad esempio della provinciale Nardò-Avetrana e della provinciale Oria-Cellino San Marco attraverso la realizzazione di rotatorie.
L'operazione di rilancio punta ad attrarre tutte quelle strutture pubbliche e private che vogliono investire sul territorio salentino non trascurando tuttavia le tematiche ambientali.
Particolare importanza riveste la formazione professionale; l'obiettivo prioritario sarà quello di sostenere il settore dell'università e della ricerca scientifica, costituito da centri di ricerca pubblici e privati. L'ambizione dichiarata infatti è quella di creare un polo scientifico-tecnologico che sia un punto di riferimento per l'intero bacino del Mediterraneo.
La cittadella della ricerca di Mesagne potrebbe essere uno di questi. L'offerta formativa attuale garantisce strutture didattiche e di ricerca aperte a un ampio raggio di discipline (economiche, giuridiche, politologiche, storiche, filosofiche, demo-antropologiche, demografiche, statistiche) per rispondere nel modo più adeguato alla crescente domanda di istruzione e formazione universitaria nel settore specifico delle scienze sociali e della politica.
I corsi di laurea attualmente attivati presso la cittadella della ricerca di Mesagne sono:
- scienze politiche per l'area mediterranea
- servizio sociale
- sociologia
Per quanto riguarda il ramo della ingegneria industriale, esistono due corsi di laurea:
- ingegneria industriale
- ingegneria aerospaziale (laurea specialistica).
Nella cittadella della ricerca sono presenti inoltre diverse strutture pubbliche e private, enti di gestione nonchè società consortili. Fra tutti questi enti ricordiamo:
- il CETMA (centro di progettazione, design e tecnologie dei materiali)
- il PASTIS S.C.p.a (Parco Scientifico Tecnologico Ionico Salentino Centro nazionale ricerca e sviluppo materiali S.C.p.a. ). Si occupa di ricerca scientifico-tecnologica; promuove lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie e di nuovi processi produttivi. Si occupa di formazione professionale.
- consorzio T.R.E
Consorzio per lo sviluppo e il trasferimento di tecnologie e per la realizzazione di servizi nel mezzogiorno del settore.
- ENEA (ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente).
Tra i suoi compiti istituzionali ha quello di informare il cittadino sulle tematiche relative all'ambiente, all'innovazione tecnologica e all'uso efficiente dell'energia.
Il centro attualmente dispone di numerosi laboratori con ultramoderne apparecchiature che vengono impiegate nel campo della robotica, delle applicazioni laser, per lo studio dei mutamenti climatici, per il trattamento di materiali con tecnologie innovative, ecc.
- ISBEM (istituto scientifico biomedico euro mediterraneo) è una società consortile i cui soci fondatori sono l'università di Pisa, l'università di Lecce, la ASL Br 1, l'ex banca del salento ed il pastis.
Missione dell'ISBEM è quella di dare vita ad un polo culturale di eccellenza e di riferimento nel settore biomedico e sanitario, mediante la collaborazione integrata del Sistema Sanità con il Sistema Ricerca, con il Mondo delle Imprese, con le Fondazioni Bancarie e con le Comunità locali. Di fatto, l'ISBEM si propone quale elemento catalizzatore per chi è interessato a promuovere e condurre ricerca biomedica e sanitaria nel Mezzogiorno e nell'Area del Mediterraneo.
L'ISBEM per l'anno accademico 2006-2007 ha attivato il master internazionale di I livello in "Ultrasuoni in Cardiologia" che vede come enti organizzatori l'università di Pisa, la free university of Amsterdam, l'università di Cardiff (Wales, Gran Bretagna), l'università di Lecce, il CNR di Pisa e la provincia di Brindisi con sede amministrativa presso la cittadella della ricerca.
